
Gli Sciò Sciò: gli spiriti leggeri della tradizione napoletana
Più che un semplice spirito, è un sussurro antico che aleggia nelle case, nei vicoli, nei ricordi tramandati da generazioni. Gli sciò sciò sono creature impalpabili, simboli di una Napoli magica, sospesa tra sogno e realtà, che custodisce e protegge, ma sa anche burlarsi degli uomini.
Non si mostrano mai apertamente, ma si fanno sentire. Talvolta con un colpo di vento improvviso, con un oggetto che cade senza motivo, con una porta che sbatte mentre la casa dorme.
Non sono maligni, ma capricciosi. Esigono rispetto, attenzione, un po’ di sana superstizione. Le nonne li conoscono bene: bastava lasciare un bicchiere d’acqua sul comodino, una scopa appoggiata alla porta o un grano di sale sotto il letto per tenerli buoni.
Nel presepe napoletano, che è teatro della vita e specchio dell’anima partenopea, anche gli sciò sciò trovano spazio. Non in forma diretta, ma nel gesto curioso del pastore, nello sguardo stupito della lavandaia, nell’inspiegabile atmosfera che avvolge certe scene. È quella sensazione che qualcosa, o qualcuno, sia lì accanto a te, a osservarti, a sorridere, forse a proteggerti.
Alla Bottega Ferrigno, questa leggerezza antica ci ispira. Alcune delle nostre statuine sembrano animate proprio da quello spirito: piccoli personaggi che sembrano sul punto di muoversi, di parlare, di raccontare una storia. Forse è merito della mano dell’artigiano, forse dello sciò sciò che veglia silenzioso sul nostro lavoro.

