Chi Siamo


Da oltre 120 anni la Bottega Ferrigno di Giovanni e Monica custodisce e tramanda l’autentica arte presepiale napoletana, un patrimonio culturale unico che continua a incantare appassionati e collezionisti in tutto il mondo.
Le nostre creazioni, dai presepi tradizionali alle figure artigianali in terracotta, sono il frutto di una maestria tramandata di generazione in generazione. Ogni pezzo è modellato e dipinto interamente a mano, con attenzione ai dettagli, amore per la tradizione e un profondo senso di artigianalità.
La lavorazione della terracotta è un’arte che richiede precisione, esperienza e tecniche tramandate nel tempo. Il processo ha inizio con la creazione del modello originale, plasmato con cura per ottenere forme armoniose e dettagli realistici.

I NOSTRI PRODOTTI
Simboli e figure del presepe di Napoli
Pulcinella
Pulcinella, la maschera più iconica della tradizione napoletana, trova spazio anche nel presepe per portare ironia, leggerezza e spirito popolare.
Con il suo atteggiamento giocoso e il suo carattere vivace, aggiunge un tocco di allegria alla scena, rappresentando l’anima autentica del popolo napoletano.
La sua presenza unisce in modo armonioso teatro, folklore e arte presepiale, creando un ponte tra comicità e tradizione.
Corno Portafortuna
Il corno portafortuna – simbolo di fortuna, protezione e scaramanzia – è tra gli oggetti più riconoscibili della cultura napoletana. Inserito nel presepe, diventa un elemento decorativo carico di significato, capace di richiamare antiche credenze popolari e rituali contro il malocchio.
Questo amuleto rosso, emblema di energia positiva, rappresenta perfettamente l’incontro tra sacro e profano, tradizione e artigianato, rendendo ogni scenografia ancora più ricca e suggestiva.
Natività
La Natività rappresenta il fulcro spirituale e narrativo del presepe napoletano. La Sacra Famiglia – il Bambino Gesù, Maria e Giuseppe – spesso accompagnata dal bue e dall’asinello, diventa simbolo della nascita del Salvatore e del mistero del Natale.
Questa scena, ricca di significato e di intensa sacralità, è il punto da cui si sviluppa l’intera composizione presepiale.
Gli Animali del presepe
Gli animali del presepe rivestono un ruolo importante nella costruzione delle ambientazioni. Inseriti con cura in scenografie naturali o rurali, riflettono la ricchezza della tradizione iconografica napoletana.
Asini, cammelli, tori, cavalli, galli, maiali e molti altri animali popolano il paesaggio, contribuendo a dare vita a un mondo realistico e vibrante. Ogni animale ha una collocazione precisa e contribuisce a evocare atmosfere, antichi mestieri e luoghi del tempo.
Sciò Sciò
Lo Sciò Sciò è una figura umile e simbolica, rappresentante del mendicante o del viandante. Emblema di povertà, fragilità e umanità, porta con sé un messaggio di speranza e di fede.
La sua presenza nel presepe ricorda l’apertura verso gli ultimi, sottolineando il valore della solidarietà e la trasformazione spirituale che accompagna la Natività.
I Pastori
I pastori sono protagonisti indiscussi delle scene rurali del presepe napoletano: incarnano la quotidianità, la semplicità e la devozione del popolo.
Ogni pastore ha un ruolo preciso – chi porta doni, chi suona, chi lavora o chi osserva – e ogni gesto diventa simbolo di tradizione contadina e vita popolare. Le loro figure donano movimento, autenticità e profondità alla rappresentazione dell’intero presepe.




I Pastori dell’Arte presepiale Napoletana
I Pastori dell’Arte Presepiale Napoletana sono ormai da anni espressione della maestria degli artigiani di San Gregorio Armeno. Giovanni e Monica hanno una vera e propria fede per questo lavoro, portando in scena, con le loro creazioni, un insieme di magia, simboli, tradizione in cui passato e presente si uniscono ed immergono lo spettatore in un mondo incantato, fatto di colori ed emozioni. I principali personaggi sono quelli della tradizione popolare: il ciabattino, l’anziana con sedie, il pescivendolo, l’oste, il tavernaio, ognuno raffigurati nelle loro umili vesti.
Gli Animali nel Presepe di Giovanni e Monica
I primi animali cominciarono a comparire nel presepe napoletano agli inizi del 1700: alcuni scultori animalisti inserirono le prime sculture lignee ed in terracotta raffiguranti dromedari, elefanti, pecore, vere e proprie statue di animali rifiniti nei minimi dettagli. Oggi ogni animale viene collocato in una scena ben definita, in una dimensione di quiete senza tempo. Questa tranquillità traspare non solo dalle espressioni degli animali, ma anche dagli occhi, realizzati in cristallo e incastonati all’interno del legno o della terracotta


I Corni nel Presepe Napoletano
Il corno napoletano è uno dei simboli più riconoscibili della tradizione partenopea. Legato alla fortuna e alla protezione dal malocchio, cominciò ad apparire nel presepe napoletano del ’700, spesso come piccolo amuleto appeso alle botteghe o nelle mani di alcuni personaggi. La sua presenza richiama il forte legame tra sacro e profano che caratterizza l’arte presepiale: un portafortuna che racconta l’identità popolare di Napoli e che ancora oggi non manca nelle scene più autentiche.
La Natività
La Natività è il cuore del presepe napoletano artigianale: al centro il Bambino Gesù, circondato da Maria e Giuseppe, e spesso accompagnato dal bue e dall’asinello. Questo nucleo rappresenta la sacralità della nascita e il mistero del Natale. Fin dal ’700, i maestri presepiali hanno realizzato la Natività con una cura straordinaria, arricchendo la scena di dettagli preziosi, tessuti pregiati e figure simboliche. Ogni statuina è pensata per trasmettere emozione e spiritualità, rendendo la Natività il fulcro della tradizione presepiale partenopea.


Pulcinella nel Presepe
Figura maschera della commedia dell’arte e simbolo universale di Napoli, Pulcinella trova spazio anche nel presepe come espressione di ironia e spirito popolare. Gli artigiani presepiali del XVIII secolo iniziarono a inserirlo tra i pastori e le botteghe, a testimonianza di un presepe che non rappresenta solo la Natività, ma anche la vita quotidiana del popolo napoletano. Pulcinella incarna la gioia, la satira e la leggerezza, diventando così un personaggio che porta allegria all’interno della scena sacra.
Sciò Sciò
Meno noto ma molto caratteristico è lo Scio Scio, figura tipica del presepe napoletano che rappresenta il mendicante o il viandante affamato. Il suo nome deriva dal lamento che emette, simile a un pianto o a una supplica, e simboleggia la condizione umile e fragile dell’uomo che si avvicina al mistero della nascita di Gesù. Con i suoi abiti logori e l’aspetto sofferente, lo Scio Scio porta nel presepe un messaggio di umanità, povertà e speranza.
